Carro unifeed, un attrezzo di grande comodità

1 Luglio 2020

Il carro unifeed è un attrezzo che consente di distribuire in modo automatico il cibo al bestiame secondo la metodologia “unifeed”. La “razione costante” (nota altresì come “unifeed”) è una tecnica di alimentazione utilizzata negli allevamenti, in particolar modo per fornire cibo ai bovini. Questa metodologia di somministrazione del cibo, consiste nell’offrire una razione di alimento ottenuta miscelando diverse componenti nutritive contenute in differenti foraggi tritati finemente. In tal modo, per l’animale risulta impossibile separare le varie tipologie di biada che compongono la razione.

La razione unica di cibo veniva fornita all’animale e prodotta manualmente, ma con lo sviluppo della tecnologia inevitabilmente anche il settore dell’allevamento è stato coinvolto nelle innovazioni che rendono più facile e veloce il lavoro. I carri in commercio, infatti, consentono anche di preparare la miscela unica da fornire ai bovini.

Come funziona il carro unifeed?

Il carro unifeed consente di miscelare il foraggio attraverso un apparato trinciante, che è fissato su un braccio elevabile. La razione viene inserita in dei silos orizzontali, poi viene trinciata e convogliata in una tramoggia, ovvero un apposito contenitore simile ad un cono capovolto. 

All’interno del contenitore vi sono delle lame che triturano il composto; inoltre vi è un meccanismo di miscelazione che consente di aggiungere anche degli integratori nella razione qualora fosse necessario e di ottenere un composto perfetto da somministrare. Infatti, il prodotto ottenuto viene direttamente rilasciato nelle mangiatoie grazie al meccanismo di distribuzione.

Tali macchine necessitano di funzionare due volte al giorno, ed hanno bisogno di un solo operatore. Quest’ultimo, ha ruoli differenti a seconda del tipo di carro: per i carri semoventi, l’addetto comanda il macchinario dall’interno di una cabina posizionata dirimpetto alla linea di taglio, mentre in un carro trainato l’operatore si posiziona all’interno della cabina del trattore per eseguire le operazioni in retromarcia, aiutandosi con delle apposite telecamere